Restauri adesivi diretti di quarta classe

Caso del Dr. Fabio Bassutti.
Case courtesy of Dr. Fabio Bassutti.
Foto frontale del caso con rx periapicale.
Visione laterale dei vecchi restauri.
Immagini ingrandite di 11 e 21 nel loro aspetto vestibolare e palatale. Da un’attenta valutazione si possono scorgere alcune zone di trasparenza che fanno presupporre un’eccedenza di materiale. Questo significa che la rimozione del restauro va fatta con molta delicatezza per evitare di eliminare tessuto sano.
Dopo aver deterso i denti con della pomice si passa alla scelta del colore. Preferisco utilizzare una scala colore personalizzata, costituita da cialde dello spessore di 1mm fatte con lo stesso composito con cui verrà realizzato il restauro. Come verifica le masse scelte vengono polimerizzate direttamente sul dente.
Denti isolati nel loro aspetto vestibolare e palatale. Inizia la rimozione del vecchio composito con una fresa FG multilama tenuta molto leggera soprattutto alla periferia del restauro.
Le Cavità dopo la rimozione del restauro e la rifinitura dei margini. Personalmente preferisco terminare la preparazione con un bisello a 45° smussato con un dischetto pop-on. Nel caso specifico il finishing line vestibolare è viziato dalla precedente preparazione. La sensazione iniziale che ci potesse essere un eccesso di materiale si è dimostrata fondata in vestibolare al 21 e palatalmente su entrambi i denti.
In precedenza è stata fatta una piccola ceratura per consentire di realizzare una mascherina in silicone che guidi la costruzione della parete palatina. Nella seconda immagine si vede l’impiego clinico della mascherina.
Il primo passaggio è la realizzazione della parete palatina. E’ stato impiegato uno smalto generico di valore alto che arriva fino all’altezza dei mamelloni .Si procede poi con l’applicazione della dentina base che avrà un croma più intenso rispetto alla dominante dentinale scelta in precedenza. Questa massa giungerà fino al termine dei mamelloni anticipandone la forma.
Il secondo strato di dentina con croma più basso andrà a ricoprire lo strato precedente e con uno spessore sottile terminerà sull’intero margine di smalto. Nella seconda immagine abbiamo la costruzione dell’aureola incisale realizzata a mano libera senza il supporto della mascherina: si applica dapprima una massa traslucida azzurra tra i mamelloni e incisalmente agli stessi. Si completa la cornice con una massa opalescente posta a sua volta incisalmente a quella traslucida cercando di curare bene l’andamento del margine incisale. Questi due strati verranno ricoperti palatalmente con lo smalto generico utilizzato in precedenza.
Si costruiscono le pareti interprossimali con uno smalto generico sul fondo sovrapposto nella porzione più periferica dalla massa opalescente utilizzata nell’aureola. Si completa con l’ultimo strato di smalto generico a ricopertura del tutto cercando di curare la macrogeografia di superficie.
La rifinitura viene eseguita con dischetti pop-on e con una fresa a fiamma a grana fine . La microgeografia di superficie viene disegnata da una fresa diamantata a grana grossa e stemperata con una gomma siliconica. Infine abbiamo la lucidatura con feltrino e paste diamantate. Il controllo a distanza di qualche giorno.
Foto frontale a caso completato, con rx.
Foto prima e dopo.
Visione laterale dei restauri. Si può notare come la nuova modellazione sia stata in grado di eliminare il disallineamento in senso vestibolo-palatale che caratterizzava i due centrali.
A distanza di un anno i restauri si stanno comportando bene mantenendo le loro caratteristiche di forma e colore. I denti rispondono al test elettrico e radiograficamente non c’è nulla da segnalare.
I restauri sono stati eseguiti con composito Gradia da laboratorio. L’adesivo è il multi step Optibond Fl della Kerr associato all’ac. Orto fosforico al 37% della stessa casa.

Descrizione del caso

Paziente maschio di 27 anni inviatomi da un collega per sostituire le quarte classi sugli elementi 11 e 21. Le otturazioni risalgono a una quindicina di anni prima. Dall’anamnesi medica non si rilevano patologie sistemiche, allergie o abitudini viziate. I tessuti gengivali sono sani, non ci sono sondaggi patologici e non sanguina. Non ci sono patologie dentali. L’unica esigenza è quella di rifare le quarte classi. Il paziente si presenta con una documentazione radiografica esigua. La radiografia da un lato ci fornisce tutte le informazioni necessarie sia a livello periapicale che a livello dei vecchi restauri, dall’altra si rivela insufficiente nella valutazione radiografica degli aspetti distale di entrambi i denti. Essendo un paziente riferito procedo a un’accurata ispezione visiva delle superfici non adeguatamente evidenziate dalla rx, ed essendo ben ispezionabili, non ho nessun problema a dichiararle sane (vedi foto laterali). Eseguo un test elettrico di vitalità (25 sul 11 e 23 sul 21) La scelta ricostruttiva ricade subito su restauri diretti in composito.
  Caso del Dr. Fabio Bassutti.
Case courtesy of Dr. Fabio Bassutti.
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