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Utilizzo di materiali diversi nei restauri a quadrante
Examples of use of various materials during the restoration of a quadrant
Caso del Dr. MIchele Palazzo.
Case courtesy of Dr. Michele Palazzo. |
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Bite-wing destra iniziale: è evidente la lesione cariosa penetrante distale a 1.5. Pre-operative bite-wing Xray: clearly visible the penetrating carious lesion distal to tooth 1.5. |
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Situazione clinica iniziale del 1° quadrante: presenza di smalto non sostenuto sulla cresta marginale distale di 1.5. Restauri in amalgama incongrui, infiltrati su 1.3 e 1.4. Clinical view of the same quadrant: enamel not supported is present on the distal marginal ridge of the 1.5. Incorrect and leaking amalgam restorations on teeth 1.3 and 1.4 . |
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Cavità preparata per restauro in amalgama a ricoprimento di 1.6. The cavity preparation for an amalgam onlay on tooth 1.6. |
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Restauro ultimato di 1.6. Finished restoration of the same tooth. |
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Restauro di 1.6 dopo la lucidatura. The amalgam onlay after finishing procedures. |
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Cavità preparate per restauri adesivi diretti di 1.3, 1.4 e 1.5; è visibile la base in CVI modificato fotopolimerizzabile su 1.3 e 1.5.
Cavity preparations for direct adhesive esthetic restoration on teeth 1.3, 1.4 e 1.5;
the liner on teeth 1.3 and 1.5 is a light cured modified glass ionomer. |
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Il quadrante a restauri ultimati. The quadrant with all the restorations in place. |
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Radiografia bite-wing di controllo. Postoperative bite wing xray. |
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Caso del Dr. MIchele Palazzo. Case courtesy of Dr. Michele Palazzo. |
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Descrizione del caso
Questo paziente di 38 anni si è presentato alla mia osservazione
per una verifica dello stato di salute della propria bocca, senza alcuna
sintomatologia e con una buona igiene orale.
Nessun particolare anamnestico tranne che tutti i restauri
risalivano ad una quindicina di anni prima.
La bite-wing destra (immagine 1) confermava la presenza di
una grossa lesione cariosa distale a 1.5 già facilmente diagnosticabile
all'esame obiettivo (immagine 2).
Tale lesione, in presenza di una risposta positiva ai test
di vitalità, veniva aperta nella stessa seduta; una volta asportata
la carie, ho applicato una base all'idrossido di calcio in corrispondenza
della zona più sottile di dentina ed ho eseguito una ricostruzione
provvisoria con C.V.I. modificato fotopolimerizzabile da utilizzare in
seguito come base per il restauro definitivo.
Clinicamente erano inoltre evidenti infiltrazioni cariose
a carico dei restauri in amalgama degli elementi 1.3 e 1.4.
Successivamente ho eseguito una seconda bite-wing modificando
la proiezione in modo da eliminare le sovrapposizioni della prima ed
una radiografia apicale che evidenziava una terapia canalare incongrua
su 1.6.
Il piano di trattamento prevedeva quindi il ritrattamento
canalare di 1.6, la ricostruzione a ricoprimento delle cuspidi di 1.6
in amalgama; restauro adesivo diretto degli elementi 1.3 distale, 1.4
mesiale, 1.5 distale, sigillatura di 1.7.
Dopo aver rimosso i tre restauri in amalgama presenti nel
primo quadrante ho ritenuto più opportuno e sicuro completare
il caso sostituendo anche le due otturazioni occlusali su 4.6 e 4.7.
Materiali
Per la ricostruzione in amalgama ho utilizzato i seguenti
materiali: fresa 2P al carburo di tungsteno per la rimozione della vecchia
amalgama, escavatore 20EX19 e frese a rosetta H1S per l'asportazione
della carie, frese diamantate cilindro coniche a granulometria decrescente
(830, 8830, 830 EF) per la preparazione e la rifinitura della cavità rovescie,
montate su manipolo a doppio anello rosso, scalpelli tagliasmalto 1 TH
2, 3 TH 4 e CI 38 per la rifinitura dei bordi della cavità, cunei
interprossimali , matrice Auto-matrix , amalgama non gammadue, compattatori
OP27 e OP e compattatore meccanico, strumenti per la modellazione BP
1, SM 20, SM 17, VD 8, brunitore, spazzolino in pelo di capra per manipolo
a bassa velocità, Super-floss ed Alloy-Conditioner.
Per la lucidatura la sequenza è stata: fresa di Arkansas, fresa
diamantata 20 mn, dischi diamantati, gommini Brown e Green FG, gommini
Green, strisce diamantate, paste lucidanti a grana decrescente.
Per i restauri estetici diretti, dopo aver scelto i colori
e posizionato la diga, ho rimosso le vecchie amalgame con fresa 1 P,
rimosso la carie con escavatori 66 NS 65 e 20 EX 19 e frese a rosetta
H1S, preparato la cavità e rifinito con frese diamantate a granulometria
decrescente 80, 40 e 20 mn (830,8830 e 830 EF) e con scalpelli 1TH2 e
3Th4.
Su 1.3 ho protetto la zona più profonda di dentina con una base
all'idrossido di calcio ed ho applicato del C.V.I. modificato fotopolimerizzabile
come su 1.5.
Su tutti e tre gli elementi (e per la sigillatura di 1.7)
ho applicato acido ortofosforico al 37%, un sistema adesivo adatto, composito
microibrido per posteriori, matrici trasparenti, cunei riflettenti, cunei
di legno (i cunei di legno hanno sostituito i cunei riflettenti dopo
l'esecuzione del gradino cervicale), la spatola ZI66C, gli strumenti
per ceratura PKT 2 e PKT 3, glicerina in gel; per la rifinitura e la
lucidatura ho utilizzato frese diamantate con granulometria 40 e 20 mn
(8955, 8957, 955 EF e 957 EF), strisce diamantate, dischi, gommini Green
FG, paste diamantate, feltrino bianco.
Questo caso è stato documentato con obiettivo Medical Nikon e
pellicole Agfa RSX 100 Asa. |
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